venerdì 18 aprile 2008

Cofferati ribadisce: "Partito federale, non federato"; da Repubblica.it

Ormai è evidente: la sinistra e il partito democratico hanno perso la testa per il nord.
O forse sarebbe meglio dire a causa del nord.

Repubblica offre due spunti di riflessioni.

Il primo è un editoriale non firmato: Il Nord e il PD. Un'appello banale, un grido d'allarme: i buoi sono scappati!!! Credete davvero che mandando qualcuno a scaldare una poltrona a Milano invece che a Roma le cose possano cambiare? Credete davvero che siano sbagliate le risposte della sinistra "canaglia centralista romana" e non le domande della gente del nord?

Il secondo è a mio avviso molto più lucido ed è a firma di Giorgio Bocca: Milano nell'Italia che cambia. Il Nord non pensa al futuro, vuole tutto e subito, ama le soluzioni semplici, non nota le contraddizioni. Federalismo fiscale: anche se questo vuol dire far pagare un carissimo stato sociale ai nostri figli. Inasprire le leggi anti-immigrazione: anche se questo vuol dire rendere la vita più difficile agli immigrati onesti e regolari, che accudiscono i nostri nonni e lavorano nelle fabbriche e nei campi.

La sinistra deve tenere alta la barra è convincere gli elettori della bontà delle sue proposte.

Berlusconi ha abbruttito la società italiana.
Il PD la deve risvegliare.

Come se il problema sicurezza e sviluppo fosse solo un problema del nord...
Forse pensano ai voti del nord perché ritengono che il sud sia perduto?
Saviano c'insegna che allargando lo sguardo nessun problema è solo un problema locale: sarebbe bene che il PD facesse sua questa lezione e non seguisse solo le sirene d'insubria.

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