sabato 14 giugno 2008

???

"Chi si schiera contro la proposta dei 2.500 soldati in città, la pensa come Totò Riina e i Casalesi. Ad aiutare polizia e carabinieri è meglio ci siano i soldati della Repubblica italiana che i 'soldati' del clan Nuvoletta. Forse le minoranze preferiscono picciotti e pizzo..."

Maurizio Gasparri

..e visto ciò che succede in questi giorni, in effetti è defatigante risolvere questo rebus!

sabato 3 maggio 2008

Disgusto e Fastidio

Ho appena letto un articolo scritto con i piedi.
Dovrebbe essere difficile -scrivere con i piedi, intendo- eppure a Repubblica capita sempre più spesso di leggere parole che sappiano di formaggio, che puzzino di stupidità. Scritte con le pantofole sudate e sporche di chi non si muove mai di casa.

Parlo di Enrico Francescini che il giorno dopo la vittoria e l'elezione al soglio di Londra di un ultraconservatore reazionario che ha paragonato gli omosessuali ai cani

"If gay marriage was OK - and I was uncertain on the issue - then I saw no reason in principle why a union should not be consecrated between three men, as well as two men; or indeed three men and a dog."

che ritiene una scelta politica intelligente ritornare ai routemaster inquinanti ed inadatti ai portatori di handicap ed altre amenità, dicevo il giorno dopo la vittoria di Boris Johnson e della cacciata del "rosso" Ken che in pochi anni ha trasformato Londra in una città magnifica -ma è "rosso", evidentemente peccato mortale per Franceschini- scrive queste magnifiche perle frutto di un'attentissima analisi politica.

Ci vorrebbe più gente come lei Franceschini, allora si che saremmo messi bene. Un futuro radioso per questo paese che ha bisogno che giornalisti informati e attenti come lei lo accompagnino tenendolo per mano verso l'avvenire. Ha proprio ragione lei nel suo blog: dov'è finito Blair, che grazie alla sua idea geniale ha ridotto la sinistra europea a terzo partito, convincendola a tradire i suoi ideali, le sua ispirazioni e aspirazioni a favore di una terza via centrista se non conservatrice?

Starà stappando lo spumante a casa Bush?

Starà guardando morire i palestinesi in Medio Oriente?

Starà piangendo sulle tombe degli iracheni con la mente rivolta al tribunale dell'Aja?

p.s.

Caro Franceschini, l'ubriaco di cui parla nel suo articolo è Norman Foster: se non abbiamo rispetto per i lettori quantomeno cerchiamo di averne un po' per gli artisti.

sabato 26 aprile 2008

Parole! Parole!! PAROLE!!!

Giorni difficili.

Berlusconi incarna ed esterna ormai apertamente l'arroganza e la violenza verbale tipica del fascismo. Il giorno della liberazione dal nazi-fascismo richiama la nazione alla pacificazione con i ragazzi di Salò ed evoca inopportunamante e vergognosamente la tragedia istriana. Pochi che s'indignino, almeno fra i mezzi d'informazione.

A Reggio si scoprono microspie nelle stanze in cui si indaga fra i legami 'ndrangheta-politica (Dell'Utri e De Gregorio vi dicono qualcosa?), con il silenzio omertoso degli organi d'informazione televisiva (il Tg5 non ne ha dato notizia nel giornale delle 13, mentre il Tg1 ne ha parlato solo dopo 20 minuti dall'apertura come fosse un trafiletto qualunque).

Eppure qualcosa sembra muoversi, nonostante il muro di gomma di rai e mediaset nonostante il monopolio della propaganda. Si parla, si dice, si testimonia, si informa. Instancabili. Benvenga Grillo. Cui prodest Grillo? Se sarà in grado di convincere gli italiani che la lotta per una politica pulita ed un giornalismo libero è una lotta giusta, giova a tutti noi.

Notizie, parole. In Italia c'è bisogno di parole. L'Italia ha bisogno di giornalisti, scrittori, testimoni di verità. Saviano lo ripete da mesi. La sua opera rigorosa e intransigente lo testimonia. Abbiamo bisogno di parole. La parola, merce rara e preziosa.

martedì 22 aprile 2008

Riflessioni: cito Travaglio per deliziosa sintesi

Un bell’assaggio del “servizio pubblico” che ci attende nei prossimi cinque anni. Per sapere qualcosa di quel che accade davvero in Italia dovremo, come l’altra volta, munirci di parabola e interprete e gustarci i tg stranieri. L’altro giorno (come riferisce il sito articolo21.info) quello della spagnola Tve riportava il primo incidente diplomatico scatenato dal nostro futuro premier prim’ancora di insediarsi al governo, con una frase riportata col dovuto rilievo solo dall’Unità (subito rimbrottata dall’interessato): “Zapatero avrà una certa difficoltà, troppe donne nel suo governo”. In effetti Zapatero non ha la fortuna di avere come ministri Bossi, Calderoli e Maroni. Così il Cainano ha compiuto il miracolo di mettere d’accordo la destra e la sinistra spagnole. “La risposta al vincitore delle elezioni italiane - riferiva la Tve il 16 aprile - è stata unanime, al di là del colore politico”. E giù critiche feroci dalle neoministre Bibiana Aido e Magdalena Alvarez, ma anche da Esperanza Aguirre, presidente del Comune di Madrid (Partito Popolare, centrodestra): “Questo è il secolo delle donne, e una delle cose migliori del presidente è stata la nomina di così tante donne nel governo”. Il socialista Alfonso Guerra ha sintetizzato il comune sentire iberico con una frase lapidaria: “Berlusconi è un delinquente, non c’è altro da dire su questo signore”.

Insomma l’immagine internazionale dell’Italia, oscurata da due anni di comunismo, torna finalmente a rifulgere nel mondo intero. In Spagna se ne sono già accorti. Il Tg1 seguirà.

Flottiglia

Sorvolando sulle vicende di Alitalia - il buon Travaglio ci aveva visto giusto - e abbandonando al suo destino il nord per qualche istante - in contro tendenza con il PD - mi chiedo: perchè Rutelli candidato sindaco di Roma?

venerdì 18 aprile 2008

Riflessioni: Re Mitra




"We no longer want to be slaves, even if that is what best suits the West. We demand our right to be free."

Anna Politkovskaya

Cofferati ribadisce: "Partito federale, non federato"; da Repubblica.it

Ormai è evidente: la sinistra e il partito democratico hanno perso la testa per il nord.
O forse sarebbe meglio dire a causa del nord.

Repubblica offre due spunti di riflessioni.

Il primo è un editoriale non firmato: Il Nord e il PD. Un'appello banale, un grido d'allarme: i buoi sono scappati!!! Credete davvero che mandando qualcuno a scaldare una poltrona a Milano invece che a Roma le cose possano cambiare? Credete davvero che siano sbagliate le risposte della sinistra "canaglia centralista romana" e non le domande della gente del nord?

Il secondo è a mio avviso molto più lucido ed è a firma di Giorgio Bocca: Milano nell'Italia che cambia. Il Nord non pensa al futuro, vuole tutto e subito, ama le soluzioni semplici, non nota le contraddizioni. Federalismo fiscale: anche se questo vuol dire far pagare un carissimo stato sociale ai nostri figli. Inasprire le leggi anti-immigrazione: anche se questo vuol dire rendere la vita più difficile agli immigrati onesti e regolari, che accudiscono i nostri nonni e lavorano nelle fabbriche e nei campi.

La sinistra deve tenere alta la barra è convincere gli elettori della bontà delle sue proposte.

Berlusconi ha abbruttito la società italiana.
Il PD la deve risvegliare.

Come se il problema sicurezza e sviluppo fosse solo un problema del nord...
Forse pensano ai voti del nord perché ritengono che il sud sia perduto?
Saviano c'insegna che allargando lo sguardo nessun problema è solo un problema locale: sarebbe bene che il PD facesse sua questa lezione e non seguisse solo le sirene d'insubria.
passaparola